Italia
Paolo Mieli

L'austerità va fatta pagare a chi sta meglio

Lo so bene. Sostiene Sergio Romano in “Morire di democrazia – Tra derive autoritarie e populismo” (Longanesi) che tutti i maggiori mali di cui l’Europa soffre in questo momento sono dovuti al pessimo funzionamento delle democrazie nazionali”. “Il calendario politico europeo sembra ormai diviso fra periodi pre-elettorali e periodi post elettorali, abbiamo appena smesso di analizzare il risultato del voto in un Paese quando cominciamo a interrogarci su quello delle elezioni che si svolgeranno di lì a poco in un altro”: Gran Bretagna (2010), Repubblica Ceca, Olanda, Portogallo (2011), Spagna, Slovacchia (2012), Grecia (due volte), Francia, Italia, Germania (2013). Ma “la moneta unica là dove è stata accompagnata dalla riforma del mercato del lavoro e da una forte attenzione ai problemi della produttività, ha generato un tasso di crescita superiore alla media”.

E Kristy Hughes su “limes” ha fatto osservare che le istituzioni dell’Unione, Commissione e Parlamento, “hanno i loro problemi di legittimità: la Commissione non è eletta (sebbene riceva un imprimatur dal Parlamento) e negli anni l’affluenza alle elezioni europee è andata scemando, ironicamente, di pari passo con l’incremento dei poteri attribuiti al Parlamento. Dunque la premessa della democrazia – il conferimento di poteri alle istituzioni elettive – non è bastata a fare del Parlamento europeo una componente rilevante, legittimata e accettata della politica continentale. Quanto ai commissari europei, sono funzionari non eletti: dei tecnocrati insomma, ma con notevoli poteri politici, tanto da condividere la funzione di governo della Ue con 27 capi di Stato e di governo che si riuniscono nel Consiglio”.

Infine, secondo Amartya Sen indiano, premio Nobel, marito di Eva, figlia di Eugenio Colorni, firmatario manifesto Ventotene “l’euro è stata un’idea orribile, era nata con lo scopo di unire il continente, ha finito per dividerlo; i greci contro i tedeschi imperialisti, i tedeschi contro i greci fannulloni. Quando tra i diversi Paesi hai differenziali di crescita e di produttività, servono aggiustamenti dei tassi di cambio; non potendo farli, si è dovuto seguire la via degli aggiustamenti nell’economia, cioè più disoccupazione, la rottura dei sindacati, il taglio dei servizi sociali, costi molto pesanti che spingono verso un declino collettivo. L’Europa ha impiegato anni a costruire lo Stato sociale ora rischia di distruggerlo, nell’Educazione, nella Sanità, nella rete di sicurezza sociale. Le riforme di cui ha bisogno l’Europa non hanno niente a che fare con l’austerità, con tagli indiscriminati. E’ come se avessi bisogno di aspirina ma il medico decidesse di darmela solo abbinata a una dose di veleno … le riforme si fanno meglio senza austerità, le due cose vanno separate. Nell’unificazione tedesca l’austerità fu fatta pagare a chi stava meglio, la Germania occidentale, oggi la si applica ai Paesi messi peggio”. Tutto vero. Sono discorsi, però, che andavano fatti prima della nascita dell’euro. Adesso che in Europa ci siamo mandare all’aria il carro su cui stiamo faticosamente transitando produrrebbe solo ulteriori svantaggi. Ed è questo il dato di fatto con il quale siamo obbligati a confrontarci.

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Felice Spadavecchia - Medico Rispondi
Bari, martedì 10 giugno 2014
Una cifra di 5.000 euro lordi sicuramente può essere considerata una “pensione d’oro”.
Felice Spadavecchia - Medico Rispondi
Bari, martedì 10 giugno 2014
Le assunzioni devono essere a tempo determinato e le retribuzioni devono essere legate al risultato, altrimenti a casa!
Felice Spadavecchia - Medico Rispondi
Bari, martedì 10 giugno 2014
La flessibilità del lavoro potrebbe aumentare i livelli occupazionali, io sono un lavoratore di una azienda pubblica, ciò nonostante credo che debbano valere gli stessi criteri del privato.
Francesco Marinuzzi - Ingegnere Rispondi
Roma, venerdì 6 giugno 2014
Consigliere Ordine Ingegneri - Molto ha ottenuto la generazione precedente e poco otterrà la presente. Pertanto, dovrebbe essere richiesto un contributo di solidarietà, che possa permettere a tutti il condurre una vita dignitosa nella vecchiaia , momento di numerosi bisogni collegati a esigenze di salute. A mio avviso può esser definita “già” molto buona una pensione di circa € 6.000, che serve a un nucleo familiare di due persone, di cui solo una titolare di pensione.
Francesco Marinuzzi - Ingegnere Rispondi
Roma, venerdì 6 giugno 2014
Consigliere Ordine Ingegneri - E' molto importante innanzitutto qualificare e metter le persone giuste ed oneste nei posti di responsabilità e in quelli più critici. Ad esempio a capo dei sistemi ICT, come dovrebbe essere previsto dalla legge, è importante che vi siano ingegneri dell’Informazione che oltre alla competenze hanno anche una etica e deontologia garantita dall'Ordine professionale di appartenenza. Chi opera bene e con risultati tangibili è giusto che rimanga al suo posto, come è giusto garantire un sistematico ricambio di persone nel tempo per prevenire situazioni collusive e per creare spazi. Il ricambio a volte può significare nuove idee e sviluppo.
Daniele Berselli - Commerciante arredamento Rispondi
Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Titolare D & B Arredamenti-La responsabilità va ricercata nei politici, che non sono intenzionati e non hanno alcun interesse a cambiare la situazione.
Daniele Berselli - Commerciante arredamento Rispondi
Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Titolare D & B Arredamenti- Per rilanciare imprese e lavoro è fondamentale tagliare l'Irap, ma in generale tutte le tasse e il costo del lavoro per dare la possibilità alle aziende di assumere.
Daniele Berselli - Commerciante arredamento Rispondi
Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Titolare D & B Arredamenti- Penso che andrebbe introdotta la possibilità di licenziare i dirigenti di enti e società pubbliche per inefficienza o mancato raggiungimento degli obiettivi, come del resto accade anche per le aziende private.
Daniele Berselli - Commerciante arredamento Rispondi
Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Titolare D & B Arredamenti- Secondo me una pensione può essere definita d'oro a partire da 5000 euro ed è giusto che chi percepisce pensioni così ricche collabori con un contributo per una ripresa dell'economia del Paese.
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Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Definirei d'oro una pensione a partire da 5000 euro e reputo giusta una minima tassazione a pensioni così elevate.
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Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Sono favorevole alla possibilità di licenziare dirigenti di enti e società pubbliche per inefficienza o mancato raggiungimento degli obiettivi
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Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Sicuramente la responsabilità è da attribuire ai politici
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Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Tagliare l'Irap è fondamentale per poter far ripartire imprese e lavoro.
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Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Secondo me una pensione può essere definita d'oro a partire da 7000 euro ed è giusto che a queste pensioni così elevate venga chiesto un contributo di solidarietà per poter far ripartire l'economia.
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Brescia, mercoledì 28 maggio 2014
Non saprei stabilire se la flessibilità di lavoro in entrata ed uscita potrebbe o meno aumentare i livelli di occupazione; secondo me bisognerebbe provare, per poi valutare.
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Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
La responsabilità è da ricercare in noi italiani che abbiamo votato quei politici !!!
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Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
La priorità per rilanciare imprese e lavoro sta sicuramente nell'individuare esattamente le potenzialità positive tramite il finanziamento ( Banche, Stato..). Lo Stato guadagna se c'è lavoro e quindi deve fare in modo che il lavoro aumenti.
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Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
Secondo me una pensione può essere definita d'oro a partire da 2500 euro, e, considerando che chi percepisce queste pensioni si è già "sistemato", è giusto che gli venga chiesto un contributo di solidarietà .
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Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
Gli incapaci devono andarsene a casa !! Quindi sono favorevole alla possibilità di licenziare per inefficienza o mancato raggiungimento degli obiettivi i dirigenti di enti e società pubbliche.
Celeste Compostella - Commerciante abbigliamento Rispondi
Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
I veri responsabili sono i politici; dovrebbero iniziare a tagliare i loro stipendi e le loro pensioni d'oro anzichè continuare a penalizzare la classe media e le piccole aziende.
Celeste Compostella - Commerciante abbigliamento Rispondi
Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
La priorità per rilanciare imprese e lavoro sta sicuramente nel tagliare le tasse che soffocano le aziende.
Celeste Compostella - Commerciante abbigliamento Rispondi
Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
Secondo me una pensione può essere definita d'oro a partire da 2500 euro lordi ed è giusto che venga chiesto un contributo di solidarietà a queste pensioni così ricche; io non so nemmeno se prenderò la pensione !!!
Celeste Compostella - Commerciante abbigliamento Rispondi
Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
Se non fanno il loro dovere, è giusto che dirigenti di enti e società pubbliche vengano licenziati.
Celeste Compostella - Commerciante abbigliamento Rispondi
Firenze, mercoledì 28 maggio 2014
La flessibilità di lavoro in entrata ed uscita potrebbe, a mio avviso, aumentare i livelli di occupazione e promuovere la meritocrazia. Le regole di flessibilità dovrebbero essere le stesse, sia per dipendenti pubblici, sia per dipendenti di aziende private.
Fiorenza Bartolozzi - Imprenditore turistico Rispondi
Firenze, martedì 27 maggio 2014
La responsabilità, prima di tutto, va ricercata in ognuno di noi, nel popolo italiano !!!
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Firenze, martedì 27 maggio 2014
Definirei d'oro una pensione a partire da 5000 euro e secondo me per poter chiedere un contributo a queste pensioni, bisogna prima vedere se hanno versato o meno i rispettivi contributi.
Fiorenza Bartolozzi - Imprenditore turistico Rispondi
Firenze, martedì 27 maggio 2014
Sono favorevole al licenziamento di dirigenti di enti e società pubbliche, ma solo dopo aver valutato le insufficienze che hanno commesso, perchè non sempre dipendono da loro.
Francesca Bellini - Imprenditore turistico Rispondi
Firenze, martedì 27 maggio 2014
Secondo me la responsabilità è da ricercare nei burocrati; in Italia tutto è complicato, tasse su tasse, iter troppo complessi...
Francesca Bellini - Imprenditore turistico Rispondi
Firenze, martedì 27 maggio 2014
La priorità per rilanciare imprese e lavoro sta sicuramente nel tagliare l'Irap ma anche le tasse in genere; le imprese dovrebbero essere sgravate da tutte queste tasse e bisognerebbe diminuire il costo del lavoro.
Francesca Bellini - Imprenditore turistico Rispondi
Firenze, martedì 27 maggio 2014
Dai 7000 in poi direi che una pensione può essere definita d'oro e ,dato che un'altissimo numero di persone percepisce pensioni sotto i mille euro, trovo giusto che quelle d'oro vengano tassate.
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