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Cosa vorresti che facesse l'Italia per fermare il terrorismo?

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Più controlli alle frontiere
Più controlli negli ambienti a rischio (sopralluoghi, intercettazioni ambientali e telefoniche)
Forze dell'ordine preparate ed equipaggiate adeguatamente a presidio degli obiettivi sensibili
Più intrasigenza con chi fiancheggia (anche solo a parole) i terroristi e le loro organizzazioni
26 %
Più controlli alle frontiere
25 %
Più controlli negli ambienti a rischio (sopralluoghi, intercettazioni ambientali e telefoniche)
22 %
Forze dell'ordine preparate ed equipaggiate adeguatamente a presidio degli obiettivi sensibili
27 %
Più intrasigenza con chi fiancheggia (anche solo a parole) i terroristi e le loro organizzazioni
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Più intrasigenza con chi fiancheggia i terroristi e le loro organizzazioni

PROFESSIONISTI - 29%

ARTIGIANI - 23%

ANALISI

La comparsa dell'Isis e gli ultimi episodi di terrorismo internazionale hanno cambiato le abitudini quotidiane di molti. Cosa vorresti che facesse l'Italia per fermare il terrorismo? È questa una delle domande che Realpost.it ha posto ad un campione selezionato tra imprenditori, artigiani, professionisti e manager sul tema terrorismo.

A livello nazionale il risultato è una torta quasi suddivisa in parti uguali: il 26% degli intervistati vorrebbe più controlli alle frontiere, il 25% più controlli negli ambienti a rischio, il 22% vorrebbe più forze dell’ordine preparate ed equipaggiate adeguatamente e presidio degli obiettivi sensibili e il 27% più intransigenza con chi fiancheggia i terroristi e le loro organizzazioni.

Se si analizzano i dati per professione, la percentuale di coloro che vorrebbero più controlli alle frontiere sale al 44% tra gli artigiani e scende al 19% tra i professionisti.

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